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Le virtù dell'aglio

Oggi abbiamo pensato di trattare un prodotto che tutti noi usiamo quotidianamente per insaporire i nostri piatti…..l’aglio!
L’aglio (nome scientifico: Allium sativum ) è una pianta aromatica alimentare e officinale della famiglia delle Liliaceae originaria dell’asia centrale( da noi coltivata in Campania,Sicilia,Veneto e Emilia –Romagna). Il bulbo, la parte comunemente usata a scopi alimentari, contiene al suo interno da 5 a 10 bulbilli (i cosiddetti spicchi) che possono essere consumati crudi, in insalata o come base per insaporire sughi, salse, piatti di pesce, carne e verdure. L’aglio veniva utilizzato già al tempo degli Egizi come “farmaco”, e al tempo dei romani non a caso i soldati lo usano per fortificare il proprio corpo.

Esso svolge un’azione antisettica, balsamica, vaso dilatatoria ed espettorante a livello dell’apparato respiratorio, con il quale interagisce calmando, ma anche prevenendo problematiche quali la bronchite; è un antisettico, antibiotico e facilita in persone senza acidità anomala o gastrite la digestione, contiene anche alcaloidi che svolgono un'azione simile a quella dell'insulina, abbassando il livello di glicemia nel sangue: per questa ragione l'aglio è considerato un valido supporto nelle terapie contro il diabete ed in altre malattie legate al metabolismo degli zuccheri...In generale è utile e consigliato per quelle persone che hanno problemi di ipertensione, malattie da raffreddamento e contro i disturbi dei fumatori cronici; combatte le infezioni, grazie alla presenza dell’allicina, che risulta essere una antibatterico. Infatti il costituente più importante dell'aglio è l'alliina, che nel bulbo contuso, in seguito a reazioni di tipo enzimatico (allinasi), dà luogo nell’ aria alla formazione di allicina (principio attivo responsabile del caratteristico odore dell'aglio) L'enzima allinasi è inattivato dal calore e questo spiega perché l'Aglio cotto emani meno odore dell'Aglio crudo ed eserciti minori attività farmacologiche.

In  generale l’aglio fluidifica il sangue e abbassa la pressione sanguigna per merito dell’alliina e per la sua azione stimolante della diuresi, rinforza il tono muscolare del cuore e rendendo più fluido il sangue, oltre che a svolgere un'azione depurativa, contribuisce in modo determinante alla pulizia delle arterie. Inoltre ricerche recenti sembrano dimostrare che i principi nutritivi contenuti nell’aglio abbiano un’azione antidegenerativa e antineoplastica. L’aglio è uno stimolante naturale del sistema immunitario, capace di alzare e regolare tutte le sfaccettature delle difese immunitarie, regola il tratto intestinale, combatte le infezioni specialmente quelle delle vie aeree, migliora l’intero sistema circolatorio (diliusce e previene anche la formazione di trombi), agisce anche sugli ormoni sessuali, ma quando viene cucinato l’aglio perde quasi il 90% delle sue proprietà nutritive e microbicidiche.

Non è sconsigliato in gravidanza e in allattamento, tuttavia alcuni componenti volatili dell'Aglio contenenti zolfo passano nel latte materno modificandone il sapore quindi basta ridurne la quantità utilizzata. Tre sono le varietà più vendute :aglio bianco piacentino(comune),rosa,delicato nel gusto  e rosso di Sulmona. Dal punto di vista nutritivo l’aglio ,con le sue 41kcal per 100 g,contiene magnesio, calcio, fosforo, iodio , ferro e selenio, potassio, vitamine dei gruppi A,B e C (che gli conferiscono proprietà antiossidanti), tiosolfonati (cui deve le proprietà antibatteriche), ajoene e disolfuri (azione antiaggregante piastrinica).
A scopo terapeutico viene consigliata l'assunzione di circa 4 g (pari ad uno spicchio)al giorno di bulbi freschi, che assicurano l'apporto di circa 40mg di alliina, dalla quale si liberano 20mg di allicina. L'aglio, affinchè mantenga inalterate le proprietà curative ed espleti i propri benefici sull'organismo umano, deve essere consumato crudo dunque chi non crede di poter sopportare o digerire l'aglio potrebbe cominciare con dosi piccolissime per poi aumentare piano piano la quantità.

Riassumendo l’aglio è un potente:
-antimicrobico
- ipocolesterolemizzante
-ipotensivo
-ipoglicemizzante in quanto secondo alcuni studi sarebbe in grado di aumentare il rilascio di insulina e proteggerne la degradazione.
-immunostimolante.
E’ controindicato a chi soffre di iperacidità gastrica, dermatosi, malattie gastrointestinali ulcerative e croniche e reflusso gastroesofageo. Se assunto a dosaggi elevati, oltre ad interferire pesantemente con altri medicinali assunti (specie con gli anticoagulanti tipo coumadin ed antiaggreganti), può provocare nausea, vomito, meteorismo, diarrea ed alterazioni della flora microbica intestinale.
Naturalmente non ci si devono attendere miracoli dal suo utilizzo , né tantomeno pensare che esso possa sostituirsi ai farmaci ,specie in determinate patologie, ma partendo dal presupposto che la salute inizia dalla tavola, di sicuro quest’ultima ………. “vien mangiando!”

Dott.ssa Carolina Iacovelli

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