Passa ai contenuti principali

Qual è il miglior tonno da comprare e mangiare?

Mi piace sempre raccomandare cibi il più possibile naturali e quindi poco o scarsamente lavorati. Tuttavia, nel caso del tonno, è difficile dare delle indicazioni ben precise poichè spesso il tonno viene venduto congelato, fresco, sott'olio o in altre varie forme. La cosa di cui dovremmo tener maggiormente conto quanto acquistiamo a mangiamo del tonno è la quantità di mercurio presente in esso.

Se non lo sapete ancora, il tonno, essendo un pesce che si trova ad elevate profondità ed avendo una grande stazza, assimila una grande quantità di mercurio, un metallo altamente tossico, non solo per lui, ma anche per noi.

Il mercurio trova principale impiego nella preparazione di prodotti chimici industriali e in campo elettrico ed elettronico. Viene usato nei termometri, barometri, sfigmomanometri, coulombometri, pompe a diffusione e molti altri strumenti da laboratorio, scelto perché liquido, opaco e di alta densità.

Il mercurio è fortemente tossico; l'introduzione nell'organismo può avvenire sia per ingestione, sia per inalazione dei vapori, sia per semplice contatto (è in grado di attraversare la pelle). Per quanto riguarda il mercurio elementare (il metallo liquido), il rischio maggiore di intossicazione acuta è legato ai vapori, in quanto l'assorbimento cutaneo è trascurabile, così come anche quello intestinale. Discorso diverso invece per i sali di mercurio, facilmente accumulabili attraverso la catena alimentare.

La tossicità del mercurio è nota sin dall'antichità: i Romani erano infatti a conoscenza dei sintomi nervosi dell'esposizione all'elemento. Le fonti storiche di allora citano che Mitridate, re del Ponto, era uso prevenire i potenziali tentativi di avvelenamento attraverso un filtro composto da una cinquantina di sostanze naturali. E tra queste sostanze vi erano sia il mercurio che l'arsenico. Nel Medioevo, gli alchimisti furono attratti dalle proprietà dell'elemento e la sua tossicità era già nota da essere utilizzato per avvelenamenti; alcune prove spingono a ritenere che Napoleone, Ivan il Terribile e Carlo II d'Inghilterra siano morti per avvelenamento da mercuriali.

Il tonno in scatola è relativamente più sicuro di quello fresco, poiché viene generalmente pescato negli oceani, dove il tasso di inquinamento è minore rispetto al Mediterraneo. Nelle acque contaminate il livello di mercurio può raggiungere concentrazioni particolarmente elevate.

Si tratta, purtroppo, di uno dei fattori meno controllabili. Generalmente i pesci di allevamento sono più sicuri e corrono un minor rischio di intossicazione da mercurio, anche se possono comunque venir in contatto con l'elemento a causa, per esempio, di mangimi contaminati. Bisogna invece stare molto attenti quando si consuma pesce fresco nei Paesi in via di sviluppo sopratutto per l'elevato tasso di inquinamento dei mari e quindi la conseguente assimilazione di mercurio e altri agenti inquinanti da parte dei pesci.

Commenti

Post popolari in questo blog

Cosa significa la sigla RDA?

" Dose giornaliera raccomandata " o RDA (Recommended Daily Allowance), è un termine usato dalla National Academy of Sciences (NAS) per fare riferimento alla dose giornaliera raccomandata di nutrienti come la vitamina C, zinco, o proteine che deve essere seguita dalle persone in salute. In dettaglio l'RDA è definito come "il livello medio di assunzione giornaliera che è sufficiente a soddisfare le esigenze nutrizionali di quasi tutti (circa il 98 per cento) gli individui sani". Va sottolineato che la RDA è diversa a seconda dell'età e del genere (maschile e femminile), oltre che variabile a seconda delle condizioni climatiche, delle differenti abitudini alimentari e di altri fattori ancora[1] (la RDA che si trova sulle confezioni dei vari prodotti si riferisce infatti ad una donna adulta in buono stato di salute, moderatamente attiva e che consuma 2000 kcal al giorno[2]) Le principali malattie direttamente legate a carenze vitaminiche sono lo scorbut...

Il sale ed il suo ruolo nella dieta

E’ da sempre risaputo che il sale “fa male” !!! Fa alzare la pressione, fa venire la cellulite, può aumentare il rischio di osteoporosi (perché per eliminare il sale, viene eliminato anche il calcio), sovraccarica i nostri reni che sono chiamati a svolgere un compito extra per eliminare tutto il quantitativo “enorme” che noi ingeriamo. Tutti sanno che bisognerebbe usare poco sale, non eccedere con i prodotti a lunga conservazione, poiché contengono sale come conservante, e che addirittura, anche se non lo aggiungessimo ai cibi che prepariamo, ne assumeremmo comunque una quantità sufficiente al nostro fabbisogno. Ma tutto questo dipende dal tipo di sale che usiamo!  Eh si, perché pochi sanno che quello che arriva sulle nostre tavole altro non è che cloruro di sodio, che non ha niente a che vedere con il sale originario, quello indispensabile alla vita. Attraverso processi chimici viene “ripulito” e i minerali e gli oligoelementi, che lo compongono, eliminati perché considerat...

Come combattere la fame improvvisa?

ORE 11.... NON CI VEDO Più DALLA FAME! Questa mattina mi viene in soccorso una nota pubblicità....avete presente quelle giornate in cui non ci fermiamo un attimo, mille impegni, colazione....boh? e ad un certo punto, proprio come succede nella pubblicità, si sente quel buco allo stomaco e non abbiamo più l'attenzione necessaria per continuare a svolgere le nostre attività? Bene, è arrivato il momento di fermarsi un attimo.....non solo per mangiare una brioche.....fermarsi per riflettere! Riflettere sui segnali che il nostro corpo ci manda, su quello di cui abbiamo bisogno in quel momento, sul nostro stile di vita....e non ultimo su ciò che mangiamo! Il "non ci vedo più dalla fame" del titolo è un classico esempio di come, alle volte, non diamo importanza a cosa ci sta succedendo...e siccome siamo impegnate, siccome siamo a dieta, siccome ci hanno detto che mangiare fuori pasto fa ingrassare...tiriamo avanti fino a sera....fino a quando poi, ci sediamo a tavola e mangia...